Analisi di mercato: situazione, trend ed andamento del mercato
degli ordini di cibo online

            È oramai straconosciuto che se uno tiene ad essere attore del mercato deve essere visibile online,
e questa esigenza oggi è in crescita. Esattamente in che direzione sta andando il mondo, quali sono le tendenze del mercato degli ordini online e che impatto si osserva sulla ristorazione sarà trattato più avanti in un articolo separato.

            Per ora pare che siamo a posto se almeno abbiamo un sito web. Ma una domanda molto più importante è quanto fosse questo sito web in grado di attirare ospiti - letteralmente.  Dobbiamo per forza spiegare che intendiamo per „letteralmente”. Mentre fino a due anni fa poteva essere importante per i ristoranti avere un buon sito web e desiderare che i visitatori lo visitassero, adesso quest bisogno è viscerale: il COVID-19 e ha distrutto tutto. In questo periodo il marketing era una delle ultime cose che interessava un ristoratore mentre doveva decidere se restare aperto o chiuso.    Invece a sovravivere col minimo di spese contribuisce una pagina web che porti in casa ospiti ed ordini di cibo.

           A causa della pandemia molti ristoranti hanno trovato nella consegna a domicilio l'ossigeno che li ha tenuti in vita finora, quindi è ormai una cosa consolidata e collaudata cucinare per l'asporto oltre che per ricevere ospiti. Era una grande idea allora, una buona idea anche adesso, ma non da continuare a lungo termine. Analizzeremo questo problema in dettaglio in un articolo separato, ma ora ecco la sintesi in poche parole: ci sono due ragioni per cui questo non dovrebbe essere perseguito a lungo termine (se, però, lo faresti, fallo solo molto consapevolmente, troverai una risoluzione in merito nel nostro articolo separato): aziende di consegna come Wolt e FoodPanda ti tolgono il profitto (anche se devi pagare solo dopo aver completato l'ordine, se ti fai i conti su quanto lavoro hai investito in quel ordine, agli ingredienti, alla cucina , le spese generali  ed in più pagare la commissione del  il 20 -30%, non ti è rimasto quasi nulla). E tu ti sei impegnato a cucinare un piatto delizioso, ma non puoi sperare in nessun riscontro. Dall’altra parte, questi partner ti  portano via i tuoi propri clienti (capiscilo letteralmente). Come lo fanno? È semplice: i clienti si registrano da loro con i loro dati, dettagli di pagamento  ed alla fine quasi non si ricordano da quale ristorante è stato consegnato il cibo, perché erano già affamati quando l'hanno ordinato, i portali di ordini online (ed il loro marketing) gli hanno messo sotto gli occhi decine di promozioni ad ogni secondo; alla fine il cliente si è già arreso ed ha scelto un cibo tra quelle decine di proposte, già stanco ed impaziente. I portali di ordini online del cibo elaborano le informazioni, scrivono algoritmi, eseguono campagne di parole chiave aggressive ed ogni volta portano i visitatori web alle offerte di altri ristoranti (se quell'altro ristorante porta loro maggiori profitti a quel preciso momento), fanno re-marketing coi tuoi clienti e con quelli degli altri ristornati, mostrandoli ogni volta le offerte che più valgono per loro. Dopotutto, possono fare quello che vogliono: i dati sono nelle loro mani.

          Perché questi portali possono farlo? Perché non è attraverso il tuo sito web che il tuo potenziale ospite ordina, ma tramite un “broker”.

          Ti sei mai domndato perché i portali di ordinazione e consegna del cibo, tutte delle multinazionali, hanno realizzato enormi profitti? A causa dei dati, delle informazioni che sono nelle loro mani!

         Nel mondo di oggi, i dati (le informazioni) rappresentano il più grande potere. Perché pensi tu che Microsoft abbia acquistato Skype, un servizio comunque gratuito? E non per pochi soldi! Per i dati! Perché Google offre Gmail, Google Drive, Google Foto, Moduli Google... e non continuo... gratuitamente? Conosci già la risposta!  Inoltre, Google ha circa una centinaia di piattaforme, ma più della metà sono gratuite o miste, grauite ed anche a pagamento.
La stessa logica sta in tutto.

 Quando un ristorante ha una database clienti che lo frequentano regolarmente, già non può più fallire.

           Certo, puoi andare oltre, se hai già un normale database di clienti: puoi scrivere articoli interessanti, condurre un blog, realizzare dei video, organizzare una scuola di cucina, ecc. Ma se la tua database NON esiste, NON PUOI scrivere, organizzare, creare. Non hai per chi farlo.

                       

Qualche statistica estratte dallo studio di UBS intitolato “Is the Kitchen Dead?" 

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 Si prevede un ncremento del 9,3% del home delivery

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Il 60% dei consumatori ordina almeno 1 volta alla settimana, l' 86% almeno 1 volta al mese, il 51% ad occasioni speciali 

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Il 20% dei consumatori sono d'accordo a pagare anche un aumento del prezzo del 34% per avere il cibo a consegnato a casa 

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Tutte le categorie di consumatori sono più propensi ad ordinare direttamente dai ristoranti che dai portali 

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Le abitudini di ordinazione del cibo online per categorie di età

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Il 70% dei consumatori che preferiscono ordinare online sono della categoria di età tra 21 e 37 anni. La loro motivazione: guardare la TV mangiando. 

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Il 63%- dei consumatori trovano più comodo di consumare il cibo ordinato a casa, che di andare con la famiglia in ristorante 

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I ristoratori prevedono una incremento del 40% della consegna di cibo a casa nel 2025-re, il 31% dei ristoratori sono convinti il trend si mantiene anche dopo la pandemia

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Negli Stati Uniti il 70% dei consumatori vuole ordinare direttamente dai ristoratori, il 30% evita eespressamente i portali per sostenere i ristoranti, ed il 43% dei ristoratori pensa che i portali si interferiscono tra loro ed i loro clienti. 

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I valori della rig di sopra riflettono l'incremento del mercato degli ordini online a causa della pandemia, quelli della riga di sotto le cifre del lokdown

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Nel 2020 gli ordini di cibo online hanno raggiunto il valore di 136,4 miliardi di USD negli Satti Uniti

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