Tutto sullo spumante III. Mindent a pezsgőről


Tutto sullo spumante

Tutti i passaggi cui il vino base è sottoposto per rientrare nelle classificazioni di vino spumante

Il metodo charmat

Rispetto al metodo classico il metodo charmat è più veloce e la differenza sostanziale sta nella fase della presa di spuma che nel secondo caso avviene in autoclave, un enorme contenitore cilindrico, in acciaio, con isolamento interno e termoregolato. Anche per gli spumanti charmat s'incomincia con il vino base o mosto-vino.

Tre sono le tipologie di charmat con differenze date dal tempo di maturazione sui lieviti. Gli spumanti dolci e aromatici subiscono l'interruzione della fermentazione del mosto-vino per conservare i profumi caratteristici dell'uva attraverso la refrigerazione dell'autoclave con conseguente blocco dell'azione dei lieviti. Alto sarà il valore del residuo zuccherino naturale.

Per gli spumanti di chardonnay, pinot bianco, prosecco e altre uve non aromatiche, ci sarà una maturazione sui lieviti per un periodo di tre mesi. Si otterranno spumanti brut-extra dry-dry.

Lo charmat lungo, invece, prevede un periodo di permanenza sui lieviti di circa nove mesi in autoclavi di forma diversa (sono in orizzontale), lo spumante ottenuto con questo sistema potrà avere maggiore complessità e struttura e potrà essere acquistato a prezzi contenuti.

A onor del vero l'autoclave fu un brevetto di Federico Martinotti, piemontese, lanciato di seguito in commercio dal francese Eugène Charmat di cui è rimasto il nome.

Mindent a pezsgőről III.

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#AlbertoTibaldi

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