Unicum, Carnevale e Busójárás in Friuli-Venezia Giulia
- Flavio Aita

- 6 giorni fa
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Al Carnevale di Sauris/Zahre, in Friuli-Venezia Giulia nel’edizione del 2026 ha partecipato anche il gruppo ungherese Unicum Ungaricum.

Sauris è un ridente paese incastonato in una valle delle Dolomiti Carniche, a oltre 1.400 metri sul livello del mare. È noto per il suggestivo Lago di Sauris, uno specchio d’acqua alpino che rende il paesaggio ancora più affascinante in ogni stagione e famoso per il prosciutto di Sauris, i formaggi di malga e altri piatti tipici di questa valle unica.
Qui, come ogni anno, si è rinnovato il rito del Carnevale di Sauris/Zahre, uno degli appuntamenti più autentici e identitari della regione Friuli-Venezia Giulia. L’edizione di quest’anno ha visto la presenza di oltre 104 maschere registrate e un pubblico numerosissimo proveniente da tutta la regione e anche un piccolo gruppo proveniente dall’Ungheria, l’Unicum Ungaricum.
Nonostante la neve fitta, le maschere si sono ritrovate nella piazza principale di Sauris di Sopra per poi scendere con le lanterne accese attraverso i boschi fino a Sauris di Sotto. Lungo il percorso non sono mancati momenti di spettacolo, piccole scenette e soste rituali, come l’accensione del fuoco, che hanno scandito il cammino del folto gruppo di maschere e ospiti. Le luci tremolanti trasformavano il bosco innevato in un suggestivo teatro naturale.

La giornata è iniziata con il Rölar e il Kheirar, figure simboliche del carnevale saurano, che hanno visitato le case del paese invitando le maschere a riunirsi in piazza: un gesto che rinnova ogni anno il senso di appartenenza e di comunità.
«Il Carnevale di Sauris/Zahre, che fa parte della Rete delle mascherate arcaiche dolomitiche, rappresenta uno dei momenti più autentici e identitari della nostra comunità» – ha dichiarato il sindaco di Sauris, Alessandro Colle – «È una tradizione che unisce generazioni, valorizza la nostra isola linguistica e racconta, attraverso le maschere, il cammino nel bosco e la festa condivisa, il profondo legame tra la popolazione e il proprio territorio».
La festa è poi culminata a Sauris di Sotto con la premiazione delle maschere presso il salone del teatro di Sauris, mentre la serata è proseguita con musica, balli e sapori tipici, in un clima di allegria e condivisione.
L’incontro del Carnevale con le tradizioni ungheresi: il gruppo Unicum Ungaricum
Tra i gruppi presenti quest’anno vi erano anche due maschere ungheresi del gruppo Unicum Ungaricum, che hanno portato sulle Dolomiti friulane lo spirito del carnevale di Mohács, celebre per il Busójárás.
Le maschere, ispirate ai tradizionali Busó e scolpite a mano da un artigiano locale, presentavano tratti demoniaci accentuati, corna imponenti, barba e capelli in pelle di pecora, nel pieno rispetto della tradizione. I membri del piccolo gruppo ungherese organizzato da Flavio Aita portavano la classica karikás ostor, la frusta dei mandriani della grande pianura ungherese, con la quale spaventavano scherzosamente i partecipanti, amplificando l’effetto scenico e sonoro del corteo.
Inoltre indossavano i tradizionali vestiti tipici dei mandriani ungheresse.
Il Busó indossava una grande mantella di pelli di pecora, tipico indumento pastorale usato un tempo per proteggersi dal maltempo e dal freddo.
Come a Sauris, anche a Mohács il rumore ha un forte valore simbolico: campanacci, sonagli e strumenti rumorosi servono a scacciare simbolicamente l’inverno) in ungherese “télbucsúztató” –“tavaszköszöntő”, in un gioco rituale che coinvolge grandi e piccoli. Il gruppo si distingueva inoltre per una cassetta in legno marchiata “Unicum Ungaricum”, con la quale offriva al pubblico un assaggio del celebre amaro ungherese Unicum, molto apprezzato dai partecipanti.

Ma Sauris non è solo il Carnevale. Scopri la magia della Comunità di Sauris, un angolo autentico e affascinante delle Alpi, a sole 7 ore da Budapest. Immerso nella natura incontaminata del Friuli-Venezia Giulia, Sauris è la meta ideale per un fine settimana lungo all’insegna del relax, della cultura e del gusto. Qui ogni stagione regala emozioni diverse: vivere il lago alpino, trekking panoramici tra malghe e vette alpine, eventi culturali, musica e tradizioni vive tutto l’anno e soprattutto sapori autentici della cucina carnica, dal celebre prosciutto affumicato ai prodotti di malga.
Sauris è un luogo dove il tempo rallenta, le tradizioni si custodiscono con orgoglio in una piccola comunitá aperta e sincera.
Flavio Aita
Tradotto in ungherese da Ilona Dávid, versione ungherese QUI

















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