Tutto sullo spumante IV Mindent a pezsgőről


Tutto sullo spumante

Le uve e i vitigni

Con quali uve si fanno gli spumanti, vi sono zone vocate o riusciamo a trovare buoni prodotti in tutta Italia?

Quello del vino spumanti compresi è un mondo in continua evoluzione considerati tutti gli esperimenti che negli ultimi anni si sono compiuti con uve di terroir differenti. Elenchiamo i vitigni "storici" dai quali sono nati grandi vini spumanti tutelati da disciplinari e consorzi di tutela.

Pinot nero e chardonnay sono i vitigni di punta. Il pinot nero, varietà antica, uva rossa per antonomasia della Borgogna ormai trapiantata in tutto il mondo (nelle zone calde però il Pinot nero non da prodotti eccellenti), lo chardonnay, anch'esso nato in Borgogna è un vitigno che da uve indispensabili per ottimi spumanti se vendemmiate al momento giusto, oltre a buoni vini fermi.

Ricordiamo le altre uve utilizzate per la spumantizzazione e, in rigoroso ordine alfabetico citiamo il brachetto, vitigno aromatico presente in Monferrato -colline di Acqui-, il cortese che dalla zona di Alessandria si è propagato nell'Oltrepò Pavese trovando la massima espressione nel territorio di Gavi, la garganega, tipica del Veneto con la quale si ottengono buoni spumanti con metodo charmat, le malvasie, a bacca bianca molto rinomate quella dell'Oltrepò pavese, dei colli di Parma e Piacenza, a bacca nera quelle di Casorzo e Schierano (Asti). Molto piacevoli sono le uve moscato da cui nasce il rinomato Moscato d'Asti (comprensorio di Asti, Alessandria e Cuneo); anche la Sicilia sta ottenendo buoni risultati con spumanti di moscato di Noto e di Pantelleria. Ancora abbiamo il pinot bianco e grigio che entrano negli assemblaggi. Il prosecco per il quale qualche tempo fa è stato cambiato il disciplinare consentendone la produzione in parte della Venezia Giulia oltre che in Veneto, è sicuramente il nome più conosciuto tra i vini spumante metodo charmat, anche se, nella categoria, vi sono vini più selezionati come i millesimati per esempio. Il muller-thurgau, vitigno nato da un incrocio operato da Hermann Muller nel cantone svizzero di Thurgau, tra riesling renano e silvaner, può diventare una buona base se allevato e vinificato con estrema cura. Infine ma non ultimo ricordiamo il verdicchio antico vitigno delle Marche sulle colline di Matelica e sui colli di Jesi.

Mindent a pezsgőről IV.

Szőlő és szölőtőke fajták

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#AlbertoTibaldi

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